Anche in India devono immettere liquidità in SBI la principale banca del paese

SBI, la principale banca del paese asiatico ha accumulato una mole di debiti che oggi non è più in grado di gestire con le proprie forze.

Di conseguenza il governo indiano non ha esitato ad effettuare un’iniezione di liquidità che si configura dunque come una sorta di salvataggio.

Il presidente di SBI Pratip Chaudhuri ha ammesso che è urgente un rafforzamento della base patrimoniale. E ha confermato di contare su un apporto che potrebbe arrivare a 100 miliardi di rupie (2,04 miliardi di dollari), capitali che dovrebbero essere versati dall’esecutivo indiano entro la fine dell’anno fiscale in corso (marzo 2012).

L’annuncio di Chaudhuri arriva un giorno dopo la decisione di Moody’s Investor Service di tagliare il rating dell’istituto di credito a D+ rispetto al precedente C-. E proprio a causa di tale downgrade la banca si aspetta un rincaro delle operazioni di finanziamento di medio termine, anche se lo stesso presidente ha cercato di minimizzare, parlando di aumenti nell’ordine dei due punti base.

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