Il vicepresidente settore derivati della societa di rating Moody racconta di come molte valutazioni sono truccate

William Harrington, vicepresidente del settore derivati della societa’ di rating Moody’s per undici anni dal 1999 al 2010, ha reso pubblici nel mese di Agosto una serie di comportamenti molto discutibili che lui stesso ha contribuito a sviluppare.

Tra le rivelazioni del sig. Harrington troviamo:

– la prima non avevamo esattamente bisogno del sig. Harrington: le banche o comunque gli enti che emettono obbligazioni, derivati o quant’altro sono anche i clienti della società di rating.. insomma, li pagano 🙂 Chiaro che al momento di emettere giudizi ci sono delle distorsioni negli stessi

– la seconda e’ piu’ interessante: talvolta i giudizi di Moody’s non sono quelli dei loro stessi analisti interni. Spesso esiste un comitato interno che modifica i giudizi espressi e, in accordo con i massimi dirigenti, alza il rating dei giudizi fino a farlo diventare quello che viene richiesto dalle stesse banche clienti (e questa da sola basterebbe per chiudere tutto)

– i responsabili di trattare con i clienti (insomma, quelli che portano a pranzo e/o cena il loro contraltare nell’azienda o banca cliente) partecipano all’assegnazione del rating finale. Vorrete mica che mandino il boccone per traverso a quelli con cui sono andati a cena il giorno stesso? Anzi, operano palesemente in contrasto con gli analisti interni.

– gli analisti che cercano di discutere e di ribattere su questi comportamenti vengono rapidamente zittiti e messi in minoranza all’interno dell’azienda. Cosa facilissima quando ci sono certi bonus milionari di mezzo, aggiungiamo noi.

Il tutto e’ contenuto in una memoriale di 78 pagine, circonstanziato con episodi effettivi e indicazioni precisa di nomi e responsabili di azioni illegali che e’ stato fatto pervenire alla SEC con l’obiettivo di influenzare il dibattito che si dovrebbe tenere nei prossimi mesi riguardante proprio la gestione di queste società e il loro eccessivo impatto sull’economia.