Nel frattempo la filantropica associazione denominata Goldman Sachs

Insomma, i nostri amici di Goldman Sachs si dedicano a forgiare le classi dirigenti in Afghanistan e pure ad insegnare i segreti del management alle donne abbienti. Cos’altro aggiungere? Occhio ai derivati, insegnateli per bene 🙂

La “ricostruzione” dell’Afghanistan procede a misura dei business delle multinazionali, che invadono ormai ogni aspetto della vita economica e sociale. A gestire l’istruzione superiore in Afghanistan è arrivata Goldman Sachs, ovviamente su formale “invito” del governo Karzai, ed infatti la multinazionale del credito ha messo su a Kabul un’università privata laddove prima era allocato l’antico palazzo reale, accaparrandosi anche i terreni circostanti, con tanto di sfratto dagli edifici abitati. La costruzione di questa nuova università privata non costituisce per Goldman Sachs soltanto l’occasione di un gigantesco business immobiliare, ma anche la prospettiva di coltivare una classe dirigente locale in vista degli affari del futuro.

Sempre sotto la diretta tutela della NATO, Goldman Sachs infatti conduce in Afghanistan anche un programma di istruzione per le donne abbienti, in modo da iniziarle ai segreti del management e della gestione aziendale; circostanza che conferma il ruolo pedagogico che la multinazionale finanziaria è chiamata ufficialmente a svolgere nell’ambito dell’occupazione militare. Ce lo rivela il sito ufficiale della NATO con chiare indicazioni su Goldman Sachs.